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Il Soft Lifting

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il SOFT LIFTING non lascia indifferenti;

chi lo ama e chi lo odia. ad esserne più soddisfatte sono le 50 enni
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Pubblicata il giorno 24/04/2014

Abbronzatura e creme solari

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Agli amanti della tintarella ecco alcuni pratici consigli per proteggersi dai danni dei                         raggi solari

DUE  regole fondamentali

 

Per  ottenere un’abbronzatura sana e duratura per tutta l’estate, la  prima regola è quella di non esagerare con il sole nelle ore più calde della giornata e usare le creme solari più adatte al proprio tipo di pelle, da spalmarsi ogni 2 ore e sempre dopo il bagno.

Come scegliere la crema solare adatta

Le creme solari sono cosmetici sottoposti a una legislazione specifica.

In generale, le creme contengono una miscela di sostanze filtranti, in modo da poter filtrare diversi tipi di radiazioni e garantire una protezione più ampia.

I patiti della tintarella estrema facciano molta attenzione alle cosiddette creme abbronzanti: non sprecate il vostro denaro per un prodotto che non ha alcuna efficacia a parte un effetto idratante. Le creme abbronzanti non esistono, così come non esistono nemmeno creme solari  in grado di proteggere completamente dagli effetti nocivi del sole cioè le creme definite a “schermo totale”.

L’intensità e la durata della tintarella dipendono esclusivamente dalla melanina contenuta nella  pelle. Dunque, prima di procedere all’ acquisto delle creme solari, è bene accertarsi su quale sia la crema solare più adatta al vostro tipo di pelle!

Una persona di carnagione chiara, con un basso livello di melanina deve prediligere un filtro solare molto alto da 30 a 50, chi invece ha un fototipo medio, cioè pelle chiara ma che comunque tende ad abbronzarsi, deve preferirne un filtro solare 15-20 e, infine, un fototipo scuro, pur non correndo grossi rischi, può comunque proteggersi con un filtro 6 .

Sulle confezioni dei solari deve essere riportato il livello di protezione: bassa, media, alta,  inoltre deve comparire sulla confezione dell’abbronzante il logo del fattore di protezione dai raggi UV, questo, indica che il prodotto è stato testato anche contro i raggi che possono provocare tumori alla pelle.


Pubblicata il giorno 26/06/2013

Articolo Airone di Giugno-13

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 Il Dottor Ippolito si racconta su Airone di Giugno.

tra lavoro e volontariato esprime le sue passioni non perdendo mai di vista la sua mission:

“Estetica, Medicina e Salute sono veicoli del concetto più grande di Armonia nella mente e nel corpo”.

Pubblicata il giorno 26/06/2013

Labbra e Fillers

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 Labbra e fillers

 

Le labbra sono da sempre considerate un elemento fondamentale che esalta l’armonia del viso. Negli anni il concetto di labbra e cambiato (nella forma e nel volume).

Come è cambiato il concetto di labbra negli anni?

  •  anni 20’, la forma delle labbra è prevalentemente ad “arco di cupido”;
  •  anni 50’, la bocca colorata e sensuale (Merilyn Monroe);
  •  anni 60’, labbra piene e colore tenue (Brigitte Bardot);
  •  anni 80’, bocca proiettata in avanti esaltata da colori gloss (Kim Basinger);    anni 90’, bocca voluminosa e piena (Pamela Anderson);
  • anni 2000, in armonia col viso (Michelle Pfiffer).

Cosa ne pensa il chirurgo estetico?

Le labbra mettono in risalto il terzo inferiore del volto,esse hanno bisogno di pienezza e forma per un buon equilibrio estetico. Col passare del tempo le labbra diventano meno attraenti, ci può essere una perdita di volume e pienezza, una perdita della forma (si assottigliano, si appiattiscono) o una perdita di volume osseo (mandibola), una perdita dell’altezza dentale.

A quali risultati punta il chirurgo estetico?

L’ aumento delle labbra è una sfida, richiede più ”abilità artistica” rispetto al riempimento di rughe; la matrice cellulare delle labbra è diversa da quella della pelle e soprattutto le labbra sono molto ”mobili”.

E’ sicuramente fondamentale capire le esigenze della/del paziente, ma i punti cardine che non vengono mai persi di vista sono:

  •  Studiare e agire nel rispetto e nell’armonia del viso ripristinando il volume;
  • Creare una naturalezza nella proiezione aumentando l’altezza verticale delle labbra;
  • Rispettare la morfologia ed evitare l’effetto ”duck lip”.

I Fillers

Sono materiali che vengono iniettati nella pelle del viso, con un ago molto sottile, per riempire rughe, cicatrici, solchi nasogenieni pronunciati, o per aumentare il volume delle labbra, del mento e degli zigomi. L’espressività delle labbra nella mimica facciale è di grande importanza, e le richieste più frequenti riguardano l’aumento di volume delle labbra, più raramente la riduzione. Per sua composizione, le particelle di gel si devono integrare con l’anatomia delle labbra. La struttura del gel utilizzato deve essere sia compatta che flessibile per resistere allo stress meccanico dei movimenti labiali.

Compatta:

  •  Il gel è formato da particelle molto compatte (difficili da contare);
  • Il gel, una volta iniettato, si distende riempiendo la struttura labiale in modo omogeneo e continuo.

Flessibile:

  • Segue la mimica labiale;
  •  Resiste alla sollecitazione meccanica;
  • Crea volume, definizione e pienezza.

 Curiosità

L’ingresso dei fillers nella medicina estetica risale a circa 50 anni fa, quando ancora le sostanze iniettabili per mascherare i segni dell’invecchiamento erano costituite da pericolosi oli di siliconi. L’impiego dei fillers all’olio di silicone in questo settore dell’estetica è stato bandito intorno agli anno Ottanta del Novecento (e lo è tuttora).

Pubblicata il giorno 7/10/2012

NEI: a settembre prenota una visita gratuita

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NEI: segno di fascino o difetto da eliminare? Settembre, il mese dello screening gratuito.

I nei per alcune persone sono un vezzo, per altre costituiscono un inestetismo, talora invece rappresentano un pericolo in agguato.

Per evitare che un innocuo punto scuro della cute si trasformi in un tumore aggressivo è opportuno effettuare  un controllo delle neoformazioni cutanee.

 Il tumore della pelle ha origine da cellule che producono la melanina, può nascere da un neo preesistente ma spesso compare sulla cute sana. La diagnosi si basa sull’ evoluzione del neo nel tempo e su criteri clinici tenendo ben presente  la regola dell’ABCDE.

A:  ASIMMETRIA;
B:  BORDI;
C: COLORE;
D: DIMENSIONE;
E: EVOLUZIONE.

IL  melanoma, nella prima fase  prolifera in senso orizzontale (centrifuga); la seconda fase è la proliferazione in senso verticale (in profondità). Gli eventuali noduletti scuri  talvolta tendono al “sanguinamento”. I parametri dell’ABCDE rappresentano un importante indizio per la diagnosi e l’eventuale terapia è essenzialmente di tipo chirurgico.

prenota  GRATUITAMENTE un controllo dei nei al seguente n. di telefono 081 5784297 oppure direttamente dal sito http://www.marioippolito.it/site/contatti/

Pubblicata il giorno 23/07/2012

Il Dott. Ippolito presenta un caso “difficile” al X Congresso Internazionale di Chirurgia Plastica a Napoli

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Download brochure del X Corso Internazionale di Chirurgia Plastica. Napoli 22/06/2012

Il Dott. Mario Ippolito presenta al X CORSO INTERNAZIONALE DI CHIRURGIA PLASTICA, un caso definito “difficile”. Il paziente, viene operato dal Dottore Ippolito nel giugno 2012 di una forma molto particolare di anomalia della palpebra definita ectropion. Il paziente arriva dal Dottore Ippolito dopo aver già subito un intervento chirurgico oculistico non risolutivo.

La tecnica adoperata durante l’intervento viene definita “tarsal strip”.

Chirurgia estetica palpebra Chirurgia estetica palpebra

                    prima                           dopo 6 giorni

Dettagli

Per ectropion si intende una rotazione verso l’esterno della palpebra. Tale anomalia si può manifestare ad entrambe le palpebre, anche se spesso la si nota soltanto in quella inferiore. Tale patologia, per la sua caratteristica, impedisce la chiusura della palpebra, riducendo di conseguenza il passaggio delle lacrime. Alcuni sintomi e segni clinici sono: arrossamento, disepitelizzazione corneale, ulcera della cornea e cheratite.

La causa più comune di questa malattia è l’iperlassità dei tessuti palpebrali (le palpebre si “allentano”); a tale fenomeno si assiste soprattutto in età avanzata; altre possibili cause possono essere

  • Casi di infiammazione oculare;
  • Traumi o interventi chirurgici pregressi.

Commenti del Dott. Ippolito sulla tecnica utilizzata:

La tecnica tarsal strip, a mio avviso è la tecnica di cantoplastica più raffinata, anche se un pò più indaginosa,  che permette di correggere l’ipotono palpebrale rafforzando la lamella posteriore e di accorciare il margine palpebrale come avviene di solito nei casi secondari e nei pazienti anziani.

 

Pubblicata il giorno 3/07/2012

On line www.marioippolito.it – Chirurgia estetica e ricostruttiva

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Pubblicato il nuovo sito del dottor Mario Ippolito.

Potrete conoscere il profilo professionale del dottore e approfondire le varie tipologie di interventi di chirurgia plastica e ricostruttiva.

Nell’area CHIEDI ALL’ESPERTO è possibile inviare domande specifiche al dottore che vi risponderà personalmente.

On line anche i contatti e gli indirizzi dello studio di Napoli e di Scafati (Salerno).

Pubblicata il giorno 1/06/2012